È illecita la pretesa recata nell’avviso di rettifica dell’estimo catastale che non sia adeguatamente motivata. Così afferma la sentenza 186/3/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Varese.
L'Avvocato Nicola Ricciardi commenta la sentenza spiegando che non sono sufficienti le informazioni presunte sul contribuente e sul dato del valore catastale di un immobile che non tiene conto del metodo usato per stabilirlo.
Nicola Ricciardi è un avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma esperto di diritto tributario. Curatore e collaboratore di libri inerenti il ruolo e le modalità dell'ingiunzione fiscale, è docente presso l'Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo.
venerdì 20 giugno 2014
martedì 17 giugno 2014
L'Agiconsul lancia l'evento Fisco e Impresa
L’imprenditore deve spesso rapportarsi con un fisco nemico che rallenta e complica l’attività d’impresa. Tuttavia, frequentemente è l’Autorità fiscale a essere in errore: è pertanto opportuno che il mondo imprenditoriale sappia riconoscere le patologie degli atti dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia per potersi difendere in modo efficace.
L'Avvocato Nicola Ricciardi, per queste ragioni, ha aderito all'evento “Fisco e Impresa”, con il quale l'AGICONSUL intende portare all’attenzione degli imprenditori le più recenti e potenzialmente dirompenti novità in ambito di contenzioso tributario che potrebbero diventare concreti strumenti di tutela contro le cartelle di pagamento. Di seguito, in pdf, l'approfondimento di uno dei temi che saranno affrontati durante il convegno.
L'Avvocato Nicola Ricciardi, per queste ragioni, ha aderito all'evento “Fisco e Impresa”, con il quale l'AGICONSUL intende portare all’attenzione degli imprenditori le più recenti e potenzialmente dirompenti novità in ambito di contenzioso tributario che potrebbero diventare concreti strumenti di tutela contro le cartelle di pagamento. Di seguito, in pdf, l'approfondimento di uno dei temi che saranno affrontati durante il convegno.
giovedì 5 giugno 2014
Sulle motivazioni dell'iscrizione a ruolo, il commento dell'Avvocato Nicola Ricciardi
La sentenza 231/2/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Pavia stabilisce che l'iscrizione a ruolo priva degli elementi costitutivi della pretesa invocata è illegittima.
Essenziale, a questo punto, il commento dell'Avvocato Nicola Ricciardi che tratta in un suo articolo la vicenda: nella fattispecie è accaduto che un atto con cui un Consorzio contestava al contribuente, a mezzo di cartella di pagamento, una pluralità di ruoli, relativi a differenti anni d'imposta, riferiti a contributi consortili, ma l’ente impositore, che non aveva notificato alcun avviso di accertamento, un atto presupposto a quello della riscossione, non aveva motivato in alcun modo il contenuto della pretesa.
venerdì 23 maggio 2014
Avvocato Nicola Ricciardi – decorrenza termini dipende dalla conoscenza effettiva
Una sentenza della Ct di primo grado di Bolzano a proposito della conoscenza effettiva della decorrenza termini per l'amministrazione finanziaria dà l'occasione all'Avvocato Nicola Ricciardi di verificare cosa accade quando un immobile non è più soggetto ad aliquota agevolata.
Il termine triennale di decadenza per la notifica dell'avviso di accertamento di cui all'art. 76 del D.P.R. 131/1986 decorre quindi dalla conoscenza effettiva dell'atto come stabilisce la sentenza 107/2/13.
La vicenda in oggetto concerne un avviso di rettifica con cui viene revocata al contribuente l'aliquota agevolata IVA del 4% applicata in occasione dell'acquisto di una casa di abitazione che, per l'Ufficio, rientra nella categoria delle abitazioni di lusso perché di superficie complessiva superiore al limite dei 240 mq.
Il termine triennale di decadenza per la notifica dell'avviso di accertamento di cui all'art. 76 del D.P.R. 131/1986 decorre quindi dalla conoscenza effettiva dell'atto come stabilisce la sentenza 107/2/13.
La vicenda in oggetto concerne un avviso di rettifica con cui viene revocata al contribuente l'aliquota agevolata IVA del 4% applicata in occasione dell'acquisto di una casa di abitazione che, per l'Ufficio, rientra nella categoria delle abitazioni di lusso perché di superficie complessiva superiore al limite dei 240 mq.
mercoledì 9 aprile 2014
Avvocato Nicola Ricciardi - Lo Statuto del contribuente va applicato nei controlli delle dichiarazioni
A proposito di un avviso di accertamento impugnato da una società che ha paventato la violazione dello Statuto del Contribuente e, nello specifico, l'infondatezza della richiesta tributaria, si è pronunciato l'Avvocato Nicola Ricciardi commentando la sentenza 924/22/14 della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia.
La Commissione, in una prima fase sottolinea come “i giudici di prime cure si sono limitati a dire che nel caso in esame non è stata eseguita nei confronti della ricorrente alcuna attività di accesso, ispezione o verifica”; successivamente ha concluso richiamando l'orientamento ormai maggioritario della Suprema Corte, secondo cui “la garanzia del contraddittorio... debba trovare concretizzazione in relazione a qualsivoglia attività di natura istruttoria volta alla verifica della dichiarazione tributaria, anche nel caso di esame in ufficio - e non in loco - dei documenti prodotti dal contribuente su invito dell'Amministrazione”.
La Commissione, in una prima fase sottolinea come “i giudici di prime cure si sono limitati a dire che nel caso in esame non è stata eseguita nei confronti della ricorrente alcuna attività di accesso, ispezione o verifica”; successivamente ha concluso richiamando l'orientamento ormai maggioritario della Suprema Corte, secondo cui “la garanzia del contraddittorio... debba trovare concretizzazione in relazione a qualsivoglia attività di natura istruttoria volta alla verifica della dichiarazione tributaria, anche nel caso di esame in ufficio - e non in loco - dei documenti prodotti dal contribuente su invito dell'Amministrazione”.
mercoledì 19 marzo 2014
Studi di settore e commercialisti, una sentenza spiegata dall'Avvocato Nicola Ricciardi
In base alle conclusioni della sentenza 384/29/14 della Ctr Lombardia l'esperto di diritto tributario Avvocato Nicola Ricciardi riassume la situazione fiscale di un commercialista per il quale la presunzione dei maggiori compensi professionali basata sull’applicazione degli studi di settore non dovrebbe avere valore poiché questi non sono significativi del tempo dedicato alle curatele perché riguardano attività svolte in più anni.
Il commercialista, infatti, ha svolto in prevalenza l'attività di curatore fallimentare e solo occasionalmente quella di ragioniere.
La vicenda processuale riguarda un professionista che nel 2005 ha dichiarato circa 45mila euro di compensi, di cui 7mila per l’acconto della curatela di un primo fallimento e altri 6mila per la consulenza tecnica di una seconda procedura concorsuale. In quell’anno il contribuente ha dedicato l’80% del suo tempo all’attività di curatore e il restante 20% a quella più remunerativa di ragioniere. Pur avendo percentualmente suddiviso i compensi tra le due attività nella compilazione del quadro D degli studi di settore, l’amministrazione finanziaria gli ha accertato maggiori compensi per oltre 22mila euro.
Il commercialista, infatti, ha svolto in prevalenza l'attività di curatore fallimentare e solo occasionalmente quella di ragioniere.
La vicenda processuale riguarda un professionista che nel 2005 ha dichiarato circa 45mila euro di compensi, di cui 7mila per l’acconto della curatela di un primo fallimento e altri 6mila per la consulenza tecnica di una seconda procedura concorsuale. In quell’anno il contribuente ha dedicato l’80% del suo tempo all’attività di curatore e il restante 20% a quella più remunerativa di ragioniere. Pur avendo percentualmente suddiviso i compensi tra le due attività nella compilazione del quadro D degli studi di settore, l’amministrazione finanziaria gli ha accertato maggiori compensi per oltre 22mila euro.
martedì 11 marzo 2014
Quali sono i criteri per stabilire il valore di avviamento? Nicola Ricciardi commenta la sentenza
Il valore di avviamento di un'azienda che sta per essere ceduta deve essere calcolato con criteri certi, a tal fine l'Avvocato Nicola Ricciardi riporta come esempio la sentenza 13/1/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Imperia, che ribadisce l'importanza dell'accuratezza in caso di rettifica dei dati.
Nicola Ricciardi spiega i criteri adoperati dall'Agenzia delle Entrate
La vicenda riguarda un avviso di liquidazione con cui l'Agenzia delle Entrate ridetermina maggiori imposte di registro, ipotecarie e catastali, a seguito di rettifica del valore di avviamento di una cessione di azienda. Avverso tale provvedimento, sia la parte acquirente sia la parte venditrice propongono istanza di autotutela dell'atto impositivo perché solo per mero errore materiale, le parti avevano parlato di cessione d'azienda, ma in realtà il trasferimento era relativo solo a un ramo della stessa azienda; l'ufficio accoglieva le richieste ma solo in parte, emettendo quindi provvedimento parziale di autotutela.
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