L'Avvocato Nicola Ricciardi riporta un caso in cui un ricorso per revocazione proposto in grado di appello, dovuto a un presunto errore di fatto, relativo alla produzione di un documento avvenuto durante il processo, è dichiarato illegittimo da una sentenza.
Più precisamente, si tratta della sentenza 2324/19/14 della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, che ha per protagonisti l'Ente impositore, rivelatosi soccombente nel processo di secondo grado, e la contribuente che avrebbe modificato solo lo studio di settore nella dichiarazione integrativa per l’anno d’imposta 2003.
Nicola Ricciardi è un avvocato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Roma esperto di diritto tributario. Curatore e collaboratore di libri inerenti il ruolo e le modalità dell'ingiunzione fiscale, è docente presso l'Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo.
martedì 29 luglio 2014
mercoledì 25 giugno 2014
Avvocato Nicola Ricciardi: le proroghe del sistema previgente e la nascita di nuovi tributi locali
Pubblichiamo la prima parte dell'Appendice aggiornata alla legge dell'11 marzo 2014 n.23 “Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita ", curata da un team di Avvocati fra cui Nicola Ricciardi.
Con l’approvazione della Legge 11 marzo 2014 n.23 “Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita “approvata dalla Camera dei deputati il 25 settembre 2013 si è concluso il lungo iter legislativo iniziato con la Riforma della Riscossione di cui al dl.203/2005 convertito in L..248/2005 che portando per la prima volta in mano pubblica il sistema della Riscossione nazionale aveva conseguentemente prodotto riflessi anche sulla riscossione delle entrate locali i cui principi dovevano tenere conto sia della autonomia impositiva degli enti stessi che delle regole europee in materia di concorrenza e di affidamento dei servizi in questione.
Premessa
Con l’approvazione della Legge 11 marzo 2014 n.23 “Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita “approvata dalla Camera dei deputati il 25 settembre 2013 si è concluso il lungo iter legislativo iniziato con la Riforma della Riscossione di cui al dl.203/2005 convertito in L..248/2005 che portando per la prima volta in mano pubblica il sistema della Riscossione nazionale aveva conseguentemente prodotto riflessi anche sulla riscossione delle entrate locali i cui principi dovevano tenere conto sia della autonomia impositiva degli enti stessi che delle regole europee in materia di concorrenza e di affidamento dei servizi in questione.
venerdì 20 giugno 2014
Motivazione essenziale per le rettifiche catastali
È illecita la pretesa recata nell’avviso di rettifica dell’estimo catastale che non sia adeguatamente motivata. Così afferma la sentenza 186/3/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Varese.
L'Avvocato Nicola Ricciardi commenta la sentenza spiegando che non sono sufficienti le informazioni presunte sul contribuente e sul dato del valore catastale di un immobile che non tiene conto del metodo usato per stabilirlo.
L'Avvocato Nicola Ricciardi commenta la sentenza spiegando che non sono sufficienti le informazioni presunte sul contribuente e sul dato del valore catastale di un immobile che non tiene conto del metodo usato per stabilirlo.
martedì 17 giugno 2014
L'Agiconsul lancia l'evento Fisco e Impresa
L’imprenditore deve spesso rapportarsi con un fisco nemico che rallenta e complica l’attività d’impresa. Tuttavia, frequentemente è l’Autorità fiscale a essere in errore: è pertanto opportuno che il mondo imprenditoriale sappia riconoscere le patologie degli atti dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia per potersi difendere in modo efficace.
L'Avvocato Nicola Ricciardi, per queste ragioni, ha aderito all'evento “Fisco e Impresa”, con il quale l'AGICONSUL intende portare all’attenzione degli imprenditori le più recenti e potenzialmente dirompenti novità in ambito di contenzioso tributario che potrebbero diventare concreti strumenti di tutela contro le cartelle di pagamento. Di seguito, in pdf, l'approfondimento di uno dei temi che saranno affrontati durante il convegno.
L'Avvocato Nicola Ricciardi, per queste ragioni, ha aderito all'evento “Fisco e Impresa”, con il quale l'AGICONSUL intende portare all’attenzione degli imprenditori le più recenti e potenzialmente dirompenti novità in ambito di contenzioso tributario che potrebbero diventare concreti strumenti di tutela contro le cartelle di pagamento. Di seguito, in pdf, l'approfondimento di uno dei temi che saranno affrontati durante il convegno.
giovedì 5 giugno 2014
Sulle motivazioni dell'iscrizione a ruolo, il commento dell'Avvocato Nicola Ricciardi
La sentenza 231/2/14 della Commissione Tributaria Provinciale di Pavia stabilisce che l'iscrizione a ruolo priva degli elementi costitutivi della pretesa invocata è illegittima.
Essenziale, a questo punto, il commento dell'Avvocato Nicola Ricciardi che tratta in un suo articolo la vicenda: nella fattispecie è accaduto che un atto con cui un Consorzio contestava al contribuente, a mezzo di cartella di pagamento, una pluralità di ruoli, relativi a differenti anni d'imposta, riferiti a contributi consortili, ma l’ente impositore, che non aveva notificato alcun avviso di accertamento, un atto presupposto a quello della riscossione, non aveva motivato in alcun modo il contenuto della pretesa.
venerdì 23 maggio 2014
Avvocato Nicola Ricciardi – decorrenza termini dipende dalla conoscenza effettiva
Una sentenza della Ct di primo grado di Bolzano a proposito della conoscenza effettiva della decorrenza termini per l'amministrazione finanziaria dà l'occasione all'Avvocato Nicola Ricciardi di verificare cosa accade quando un immobile non è più soggetto ad aliquota agevolata.
Il termine triennale di decadenza per la notifica dell'avviso di accertamento di cui all'art. 76 del D.P.R. 131/1986 decorre quindi dalla conoscenza effettiva dell'atto come stabilisce la sentenza 107/2/13.
La vicenda in oggetto concerne un avviso di rettifica con cui viene revocata al contribuente l'aliquota agevolata IVA del 4% applicata in occasione dell'acquisto di una casa di abitazione che, per l'Ufficio, rientra nella categoria delle abitazioni di lusso perché di superficie complessiva superiore al limite dei 240 mq.
Il termine triennale di decadenza per la notifica dell'avviso di accertamento di cui all'art. 76 del D.P.R. 131/1986 decorre quindi dalla conoscenza effettiva dell'atto come stabilisce la sentenza 107/2/13.
La vicenda in oggetto concerne un avviso di rettifica con cui viene revocata al contribuente l'aliquota agevolata IVA del 4% applicata in occasione dell'acquisto di una casa di abitazione che, per l'Ufficio, rientra nella categoria delle abitazioni di lusso perché di superficie complessiva superiore al limite dei 240 mq.
mercoledì 9 aprile 2014
Avvocato Nicola Ricciardi - Lo Statuto del contribuente va applicato nei controlli delle dichiarazioni
A proposito di un avviso di accertamento impugnato da una società che ha paventato la violazione dello Statuto del Contribuente e, nello specifico, l'infondatezza della richiesta tributaria, si è pronunciato l'Avvocato Nicola Ricciardi commentando la sentenza 924/22/14 della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia.
La Commissione, in una prima fase sottolinea come “i giudici di prime cure si sono limitati a dire che nel caso in esame non è stata eseguita nei confronti della ricorrente alcuna attività di accesso, ispezione o verifica”; successivamente ha concluso richiamando l'orientamento ormai maggioritario della Suprema Corte, secondo cui “la garanzia del contraddittorio... debba trovare concretizzazione in relazione a qualsivoglia attività di natura istruttoria volta alla verifica della dichiarazione tributaria, anche nel caso di esame in ufficio - e non in loco - dei documenti prodotti dal contribuente su invito dell'Amministrazione”.
La Commissione, in una prima fase sottolinea come “i giudici di prime cure si sono limitati a dire che nel caso in esame non è stata eseguita nei confronti della ricorrente alcuna attività di accesso, ispezione o verifica”; successivamente ha concluso richiamando l'orientamento ormai maggioritario della Suprema Corte, secondo cui “la garanzia del contraddittorio... debba trovare concretizzazione in relazione a qualsivoglia attività di natura istruttoria volta alla verifica della dichiarazione tributaria, anche nel caso di esame in ufficio - e non in loco - dei documenti prodotti dal contribuente su invito dell'Amministrazione”.
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